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Ente gestore del progetto:
DENOMINAZIONE: Associazione Brucaliffo
INDIRIZZO: Sede legale - Via Tempera 7, L’Aquila
Sede operativa – piazzale antistante Centicolella, L’Aquila
RESPONSABILE DEL PROGETTO: Cecilia Cruciani, presidentessa associazione Brucaliffo, attrice, laureata in lettere e filosofia con una tesi sul clown, esperta di formazione per animatori culturali, ha coordinato le attività di “Clown in corsia” presso l’ospedale S. Salvatore dal 2002 al 2009. In missione con ClownOne e Ass. Brucaliffo in Togo (luglio 2003) con il progetto “Un sorriso diverso”, in Amazzonia con Ass.Brucaliffo in collabarazione con ONG Saude e Alegria. Formatrice per ClownOne e Teatro Proskenion per volontari clown in corsia.
Il progetto tiene conto di una rete di collaborazione che collega il nostro intervento alle attività dell'associazione ABIO che opera nello stesso reparto di Pediatria e con altre associazioni di volontariato operanti in ospedale legate al Centro Servizi Volontariato.
Motivazioni del progetto:
Il progetto nasce in base a esperienze analoghe nazionali e internazionali ed inseguito alla nostra esperienza in atto, dove risulta significativo il bisogno di un’adeguata accoglienza, di un sostegno terapeutico e di una figura che funzioni da “cuscinetto” tra personale medico e infanzia aiutando i bambini a leggere la realtà in modo più sereno.
Nei 6 anni di attività si è consolidato un rapporto di fiducia con i medici e il personale ospedaliero i quali riconoscono la valenza dell’intervento dei clown. Inoltre sia da parte del personale paramedico che dei genitori dei piccoli ricoverati è sempre presente la richiesta della presenza dei clown nel reparto di pediatria, di visite anche in altri reparti.
Obiettivi del progetto:
• riduzione delle situazioni di disagio del bambino e dell’adolescente ricoverato quali: paure, ansie, depressioni, atteggiamenti non collaborativi;
• riduzione delle tensioni derivanti dalla degenza in un ambiente sconosciuto e diverso da quello familiare;
• miglioramento delle relazioni e la comunicazione tra il personale medico ed infermieristico e le famiglie;
• sensibilizzazione e promozione dei diritti dei bambini ospedalizzati;
Azioni:
Al fine di permettere la realizzazione e il mantenimento degli obiettivi perseguiti verranno svolte:
Azioni dirette dei clown presso i bambini e gli adolescenti ricoverati
• affiancamento, da parte dei clown, allo staff medico durante le visite, i prelievi, gli accertamenti diagnostici al fine di drammatizzare il momento del ricovero, solo se in accordo col medico di turno;
• Azioni di animazione (secondo le modalità della terapia del sorriso) e attività teatrali lungo i corridoi e le corsie del reparto di Pediatria e Neuropsichiatria Infantile o del reparto dove il bambino è ricoverato per favorire la comunicazione tra degenti, personale medico e familiari e creare nuove relazioni, incontri, amicizie;
• Visite comiche ai bambini e agli adolescenti ricoverati durante la degenza per migliorare la qualità di vita nei tempi di vuoto (riduzione della depressione, delle angosce, delle paure, della solitudine).
Sensibilizzazione:
• Organizzazione di 1 laboratorio permanente di clown-terapia per formare alla preziosa arte del clown in corsia figure di volontari al fine di incrementare la presenza nelle corsie di volontari formati alla terapia del sorriso;
• Organizzazione di incontri di sensibilizzazione presso i locali dell’Azienda Ospedaliera al fine di promuovere la conoscenza dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza presso la cittadinanza e in particolare presso il personale ospedaliero;
• Organizzazione di incontri di sensibilizzazione ai diritti e alle realtà diverse dell’infanzia e dell’adolescenza presso le scuole del Comune e della Provincia;
• Diffusione mediante depliant informativi, video documentari, dell’attività condotta presso l’A.S.L. locale al fine di sollecitare altre città a inserire presso i propri Ospedale tale terapia;
• Incontri informativi e di sensibilizzazione ai diritti e alla realtà del volontariato ovunque possibile.
Modalita’ operativa:
Destinatari diretti:
azioni dirette dei clown presso i bambini e gli adolescenti ricoverati:
tutti i pazienti del reparto di Pediatria e di Neuropsichiatria Infantile oltre ai bambini e agli adolescenti ricoverati in altri reparti;
Sensibilizzazione:
• personale ospedaliero,
• alunni delle scuole elementari e medie della Provincia di L’Aquila,
• volontari che seguiranno il corso di formazione,
• cittadinanza.
Destinatari indiretti:
genitori e famiglie dei piccoli degenti.
Personale:
la realizzazione del progetto impegna le seguenti figure professionali:
• 1 coordinatore responsabile del progetto,
• diversi attori clown. Professionisti versatili e selezionati per la loro sensibilità, appositamente addestrati con corsi di formazione sui comportamenti e le procedure da osservare in contesti di sofferenza e disagio,
• esperti formatori nell’arte del clown con vasta conoscenza del settore,
• 1 psicologo,
• volontari aspiranti clown in corsia,
• 1 grafico.
Struttura:
per la realizzazione del progetto è necessaria la disponibilità degli spazi ospedalieri, scolastici.
Attrezzature e materiali:
materiali di consumo per gli interventi in corsia e i corsi di formazione (trucchi, costumi, palloncini, dispense…), materiale per la realizzazione di documentazione fotografica e video, materiale pubblicitario e di promozione (depliant, volantini, locandine…)
Risultati previsti:
• un incremento qualitativo nella risposta ai bisogni del singolo bambino o adolescente ricoverato e dei familiari grazie ad un lavoro sinergico tra personale ospedaliero e dottori clown;
• Un maggiore benessere dei bambini e degli adolescenti ricoverati e delle loro famiglie;
• Una maggiore sensibilizzazione di medici e del personale infermieristico all’obbiettivo istituzionale per l’umanizzazione del servizio;
• Un ritorno di immagine pubblica della A.S.L. Locale grazie a iniziative concrete nel diffondere un esempio di umanizzazione della struttura pubblica;
• Promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza presso tutta la cittadinanza.
Monitoraggio e verifica:
il monitoraggio accompagnerà con regolarità lo svolgimento del progetto mediante l’utilizzo di tipologie di strumenti diversificate:
• diario di bordo, compilato con continuità dagli operatori nello svolgimento di tutte le loro attività;
• moduli di raccolta delle presenze, fatti compilare agli operatori che partecipano alle attività;
• relazioni annuali di valutazione del lavoro svolto redatte dal personale qualificato coinvolto;
• riprese video e documentazione fotografica di alcune attività svolte.
La valutazione annuale verrà effettuata in collaborazione con con uno psicologo.
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